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I BORGHI PIù BELLI D'ITALIA - PARTE 21

I BORGHI PIù BELLI D'ITALIA - PARTE 21

Pubblicato in: Viaggi / - Da - Nov 28, 2018

PETRALIA SOPRANA (Sicilia) – Il Borgo di pietra tra le pietre

Il borgo di Petralia Soprana, è probabilmente l’erede della Petra fondata dai Sicani delle Madonie. Conquistata dagli Arabi, fu chiamata Batraliah (da Batra, “pietra” e liah, “alta”). I Normanni la ribattezzarono Petra Heliae, “pietra di Elia”, in onore del profeta Elia, ritenuto il fondatore dell’ordine dei Carmelitani Scalzi.

i Sicani, primi abitanti dell’altopiano delle Madonie, vivono in grotte naturali o scavate nella roccia calcarea; fondano Petra nei pressi dell’attuale centro storico. I resti di un acquedotto romano sono l’unica testimonianza di quel periodo. Gli Arabi conquistano Petra che, con il nome di Batraliah, diventa uno dei centri militari più importanti delle Madonie; la cinta muraria ospita una popolazione mista di musulmani e cristiani di rito greco, che convivono in pace.

Questo borgo si potrebbe definire, una “montagna d’autore”, che dai suoi tre belvedere domina buona parte della Sicilia, dall’Etna al mare di Termini Imerese. Gli autori che hanno reso particolare Petralia Soprana non sono solo gli scultori della famiglia Gagini, frate Umile da Petralia o i fratelli Serpotta, ma anche gli anonimi artigiani della pietra, del ferro e del legno che hanno decorato portali di chiese e palazzi, balconi e cancelli, portoni di case. Nell’arroccato centro storico con vista sui campi, gli artigiani che producevano tappeti con gli antichi telai, i contadini e i pastori che rifornivano il borgo di verdure, formaggi e salsicce, i frati francescani, scolpivano crocifissi.

 

Monumenti e luoghi d’interesse

La visita inizia dai tre belvedere: quello di Loreto – u castru in siciliano – che comprende nello sguardo l’Etna e, in senso orario, Enna, Caltanissetta e la vallata del fiume Imera; quello del Carmine che offre il panorama della Sicilia occidentale verso Palermo; e quello di piazza Duomo che volge a est verso Gangi abbracciando l’Etna sullo sfondo.

Lo stemma civico del paese, rappresenta due figure simbolo del paese. Da una parte è raffigurato un castello che ci ricorda l'esistenza di due castelli nel paese di cui uno è un rudere mentre l'altro è stato trasformato in chiesa. Nell'altra sezione dello stemma è raffigurato una pianta di cardo delle Madonie sradicato.

Architetture religiose

Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (chiesa principale), affacciata sulla piazza del Duomo, ricostruita nel XIV secolo per volere della famiglia Ventimiglia, presenta in facciata due campanili, uno quattrocentesco e l'altro settecentesco, collegati da un portico di 18 colonne.

Chiesa di Santa Maria di Loreto, antica fortezza trasformata in chiesa dai carmelitani scalzi e rifatta nel 1750 con pianta a croce greca e facciata barocca con sculture dei Serpotta.

La chiesa del Santissimo Salvatore ha pianta ellittica con otto pilastri che sorreggono la cupola.

Chiesa di Santa Maria di Gesù e convento dell'Ordine dei frati minori riformati costruito alle porte del paese nel 1611, di notevole rilievo artistico sono i bassorilievi della facciata.

 

Altro

Piazza del popolo, ospita un monumento in bronzo di Antonio Ugo, dedicato ai caduti di tutte le guerre, dove si affacciano diversi palazzi, tra cui il palazzo del municipio, con merli medievali a coronamento della facciata, e palazzo Pottino, appartenuto alla famiglia baronale che ebbe in possesso il paese, che conserva affreschi con motivi paesaggistici locali.

 

Piaceri e sapori

Escursioni nel Parco delle Madonie. Percorsi acrobatici tra gli alberi presso il Parco Avventura Madonie nel borgo di Petralia Sottana. Itinerari gaginiani alla scoperta delle sculture dei Gagini nelle Madonie. Concerti di musica all’aperto nelle serate estive.

- A Carnilivarata, periodo di Carnevale.

- La Caduta della Tela, sabato della Settimana Santa

- U‘ncuontru, pomeriggio della domenica di Pasqua

- Festa degli Apostoli Pietro e Paolo, 25-29 giugno.

- Sagra del Grano, agosto, in località Pianello.

- Festa del Santissimo Salvatore, 6 agosto.

- Matrimonio Baronale, notte di Ferragosto: rievocazione storica con sfilata in abiti del Settecento e itinerario gastronomico.

- Biennale Internazionale di Scultura del Salgemma, agosto (ogni due anni), con Sagra del Sale, nel centro

  storico e in località Raffo.

- Il Ballo della Cordella, agosto: il gruppo folk Gurafo ha ripreso un’antica tradizione popolare siciliana,

  quella delle danze che si svolgevano sull’aia alla fine dell’annata agraria, come ringraziamento per il

  raccolto e rito propiziatorio per l’anno nuovo.

- Sagra delle Lenticchie, agosto, in località Pellizzara.

- A Nuvena, dicembre: musiche e canti tradizionali eseguiti da giovani per le vie del centro e nelle frazioni.

 

La cucina è contadina e mediterranea. Si apprezzano in particolare le minestre e zuppe. Tra i formaggi, spiccano il pecorino, il caciocavallo e la ricotta fresca. Gustose le salsicce, così come le carni allevate di bovino, ovino, coniglio gallina e suino e infine i dolci tipici natalizi e pasquali.

 

Petralia Soprana vi aspetta!

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Info: http://www.comune.petraliasoprana.pa.it/

 

VENZONE (Friuli Venezia Giulia) – Passeggiando tra le Mura

Venzone, è un comune italiano di 2031 abitanti della provincia di Udine in Friuli-Venezia Giulia. Dal 1965 è monumento nazionale e il suo nome di origine prelatina viene citato per la prima volta nel 923 d.C. come Clausas de Abiciones.  Il toponimo deriva da “av-au” – “flusslauf” (corso d’acqua) quindi dal nome del torrente Venzonassa. Venzone deve la sua fortuna al fatto di essere posizione di passaggio obbligato verso il nord fin dal tempo dei Celti nel 500 a.C.; successivamente i Romani fecero della cittadina una loro statio lungo il percorso della via Julia Augusta che dal sito di Aquileia portava al Norico (attuale Austria centrale). Queste informazioni sono certificate dai diversi reperti archeologici venuti alla luce durante gli scavi per il restauro del Duomo che provano la presenza dell’edificio romano nell’area della chiesa, a questo era probabilmente affiancato il castrum.

In seguito si sono avute nei secoli le diverse invasioni e nel 1077, Venzone entra a far parte del Patriarcato Aquileiese, esercitando un ruolo importante per il controllo dei traffici commerciali.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Duomo di Venzone, dedicato a Sant'Andrea e le mummie di Venzone appartenenti ad un'epoca compresa tra il XIV ed il XIX secolo, attualmente conservate in un edificio vicino al duomo, tra cui il nobile uomo di Venzone Paolo Marpillero. Il processo di mummificazione non è dovuto all'intervento dell'uomo, ma a cause naturali (temperatura e umidità adatte, alta presenza di solfato di calcio nel terreno).

 

Altrettanti luoghi d’interesse sono:

Porta di Sotto, Porta di San Genesio, Palazzo Comunale, Palazzo Orgnani-Martina, Palazzo Scaligeri, Palazzo Zinutti, Chiesa di San Giovanni Battista, Chiesa dei Ss. Anna e Giacomo, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di Sant'Antonio abate, Chiesa di Santa Lucia, Chiesa di Santa Maria del Carmine, Chiesa di Santa Chiara.

 

A Venzone e dintorni sono state girate molte scene dei famosi film "Addio alle armi" di John Huston e Charles Vidor 1957 e "La Grande Guerra" di Mario Monicelli 1959.

 

Luoghi naturali

I boschi e le montagne attorno Venzone sono ricche di fauna selvatica, sono infatti presenti ben 3 linci e 2 orsi, oltre che a ungulati vari, tra cui 70 stambecchi, 1000 caprioli e 50 camosci. L'area protetta attorno a Venzone, parte del Parco naturale delle Prealpi Giulie, è una delle pochissime zone d'Italia in cui convivono i grandi carnivori (ad eccezione del lupo tuttora assente) un tempo diffusi su tutte le Alpi.

 

Piaceri e sapori

Il piatto caratteristico di Venzone è formato da pasta fresca, con condimento di fubìnghi misti raccolti nei boschi delle Prealpi Giulie. I dolci rappresentano la zona in quanto la farina di miglio risultava presente fino al tardo 1600. Di tipico a Venzone segnaliamo il formaggio di produzione casearia molto varia; la lavorazione del latte a Venzone trova una sua tipicità, unicamente a carattere stagionale con la produzione di formaggi, ricotte e yogurt di malga. La Rosa di Venzone è il tipico pane venzonese nato per caso da un pezzo di pasta lavorato manualmente formando una rosa da omaggiare al paese, tale pane ha la particolarità di essere fatto con preziose farine di grano duro macinate a pietra, la sua lievitazione è totalmente naturale e priva di grassi. All’interno delle mura è possibile acquistare prodotti tipici locali di natura enogastronomica regionale e locale.

 

Eventi

Novembre – dicembre Appuntamenti enogastronomici - sapori a Venzone

9 dicembre Mercanti nel borgo con cadenza mensile.

13 dicembre Antica Sagra Di Santa Lucia

13 dicembre sapori a Venzone: Li tripis, il piatto tradizionale della manifestazione dove tutti i locali preparano le trippe, già dal primo mattino.

1° gennaio concerto di capodanno a seguire i Re Magi 6 gennaio e i mercatini nel borgo.

Per scoprire nel dettaglio tutti gli eventi vi invitiamo a visitare: http://www.venzoneturismo.it/it/tutti-gli-eventi/

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POPPI (Toscana) – Il Borgo del Casentino

Il primo dei conti Guidi di Poppi, è nominato dall’imperatore Arrigo VI “conte di tutta la Toscana”; grazie al progressivo rafforzamento della dinastia dei Guidi, Poppi diventa il capoluogo politico e amministrativo del Casentino, conservando tale ruolo anche sotto il dominio della Repubblica fiorentina, iniziato nel 1440.

Poppi è Toscana (Pupium agri Clusentini caput, sta scritto nell’affresco di Vasari in palazzo Vecchio a Firenze), ma è una Toscana diversa: è il Casentino, terra di castelli e pievi romaniche, di luoghi danteschi e terrecotte robbiane, dove più forte ancora è l’impronta del medioevo. Se di là, nella Toscana del giglio, c’è un’eleganza fiorentina, geometrica, armonica, rinascimentale, da questa parte, dove l’Arno si apre la strada in mezzo ai monti dell’Appennino, verso i confini di Romagna, tutto è più fosco, più feudale, più boscoso e più mistico.

 

Oggi il comune di Poppi in provincia di Arezzo, è inserito nell’elenco dei borghi più belli d'Italia con 6.141 abitanti.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Poppi è posto al centro del Casentino, una valle tra le più belle della Toscana. Il borgo medievale è una rara città murata alla cui sommità signoreggia il castello dei Conti Guidi, opera della celebre famiglia di architetti Di Cambio e “prototipo” di palazzo Vecchio in Firenze. Costruito nel XIII secolo, è caratterizzato da una facciata a bifore, al centro della quale si stacca un’alta torre, e circondato da mura di cinta con merli guelfi e da un ampio fossato. Grazie ai diversi restauri succedutisi nel tempo, il Castello di Poppi si trova oggi in un eccellente stato di conservazione. Ospita al suo interno un museo e la biblioteca antica detta Rilliana, che prende il nome dal fondatore, il conte Rilli-Orsini, vissuto tra XVIII e XIX secolo.

Chiese, Palazzi ed Eremo caratterizzano il borgo di Poppi. Da Visitare

- Castello dei conti Guidi

- Chiesa di Santa Maria Assunta e San Bartolomeo

- Pieve di Santa Maria

- Palazzo Crudeli

- Eremo di Camaldoli

- Monastero di Camaldoli

- Convento di Certomondo

- Monastero delle Camaldolesi e Chiesa della Santissima Annunziata

 

Piaceri e sapori ed Eventi

Il piatto locale è il tortello di patate, che differisce dal raviolo solo nel ripieno: al posto di spinaci e ricotta, qui c’è l’incomparabile tubero Dop del Casentino. Il celebre “panno lana”, originario di Stia ma diffuso in tutto il Casentino, con tessitura artigianale e un punto vendita anche a Poppi. Il panno Casentino, indossato in origine dai monaci e dai montanari, è giunto a noi in una varietà di tinte che privilegia i tradizionali colori arancione e verde.

 

Il territorio di Poppi è situato all’interno di un’area protetta di interesse primario, il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, istituito nel 1993 e ricco di bellezze naturalistiche.

 

Eventi

Fiera d’inverno, produzioni biologiche, artigianato, antiquariato, 26-27 dicembre.

Fiera di Primavera, produzioni biologiche, artigianato, antiquariato, a Pasqua e Pasquetta.

Festa di San Torello, patrono di Poppi e protettore della fertilità femminile, seconda domenica dopo Pasqua.

Quodlibet, rassegna di musica e arte, 15 luglio-30 agosto.

Fiera d’estate, produzioni biologiche, artigianato, antiquariato, 16-17 agosto.

Il Gusto dei Guidi, mostra mercato dei vini di Toscana e dei prodotti tipici casentinesi, terzo fine settimana di agosto.

 

Info: https://siviaggia.it/borghi/poppi-borgo-medievale-...

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