CamperZone
by on 7 March 2018
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Parco della Majella 


Il Parco nazionale della Majella è uno dei tre parchi nazionali dell’Abruzzo, istituto nel 1991 e comprende le province di L’Aquila, Pescara e Chieti.

Fa parte dei 24 parchi nazionali d’Italia ed il punto più alto è il monte Amaro (2.793 metri). 
Sono state censite in tutta l’aria del parco oltre 2.100 specie vegetali, il Parco della Majella rappresenta un terzo di tutta la flora italiana. Punto di riferimento per biologi; infatti, all’interno del parco, sono state identificate alcune specie per la prima volta. Sono, invece, oltre 150 le specie animali, tra cui il “lupo appenninico” , l’ “Orso bruno Marsicano” , il “Cervo” , il “Camoscio d’Abruzzo” ed il caratteristico “pieviere tortolino”.
All’interno del parco si trovo ben sette “riserve naturali” ed i giardini botanici “Tenore” e “Brescia” con musei imperdibili.

Tante le attività da fare in tutta la Majella: sentieristica,  ippovia e mountain bike.

Con i suoi oltre settecento chilometri di sentieri escursionistici suddivisi in categorie temporali, da poche ore a più giorni e tre grandi escursioni di più giorni. Sentieri tematici come quelli dedicati alle “capanne in pietra a secco”, oppure quelli dedicati alle famiglie.

Un altro modo per vivere al meglio il parco Nazionale della Majella è a cavallo, scoprendo così tutti i paesaggi e la particolare atmosfera. Attraverso i vari itinerari si può giungere ai caratteristici percorsi della transumanza , assaporando in pieno gli aspetti meno conosciuti del Parco. Sono presenti ovviamente, itinerari più semplici ed adatti a tutti.

Ultimo, ma non per importanza, è la Monutain Bike. Puoi godere e muoverti in libertà nella natura attraverso la serie di percorsi divisi per difficoltà. Nei Centri del Parco è possibile noleggiare bici e pedalare verso la natura dell’intero parco.

Vivi l’Abruzzo in tutta la sua natura.

A Sulmona è presente un’area sosta camper comunale con libero accesso in Via Iapasseri.

 

Giardino di Bomarzo (Bomarzo -VT)

Il parco dei Mostri di Bomarzo, nominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie,  fù ideato nella seconda metà del ‘500, su commissione del Principe Pier Francesco Orsini, da uno dei più grandi architetti del XVI secolo: Pirro Ligorio; lo stesso che, per il Cardinale Ippolito II d’Este, realizzò Villa d’Este a Tivoli e completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo.

Il Parco si estende su una superficie di circa 3 ettari, in una foresta di conifere e latifoglie

Le sculture sono state scavate nei mastodontici blocchi di peperino presenti in tutta la zona della Tuscia; il parco dei mostri di Bomarzo è caratterizzato dalle tantissime sculture di animali giganteschi, eroi omerici, semplice sirene o dee romane. Particolari sono la “casa pendente” ed il mausoleo funebre di Giulia.

Il Parco venne abbandonato ed entrò in un lungo peridio di oblio fino al 1954 quando il Sig. Giovanni Bettini lo acquistò e lo sistemò con cura nei minimi dettagli ed iniziò a gestirlo facendolo diventare un tour tra la mitologia e la fantasia.

Infatti il parco si visita a tappe, esso è inserito in un ambiente naturale e storico nello stesso momento, con la libertà di vivere momenti fantastici nei percorsi all’interno del giardino.

Sono state individuate tante opere quali punti d’interesse, noi ve ne segnaliamo alcune imperdibili:
Le sfingi, appena si varca l’entrata del giardino, La Fontana di PegasoLa Casa Pendente, L’elefante, Il Drago; in pratica il Parco dei mostri di Bomarzo è di sicuro un luogo da visitare e da vivere tra la libertà che ti offre la natura e l’atmosfera mitologica con cui ti abbraccia l’intero giardino.

Il Parco è aperto tutto l’anno.

Per tutte le informazioni relative potete chiamare questo numero 076192402 oppure consultare direttamente questo link >>>  http://www.sacrobosco.it/

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