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by on 14 March 2018
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FARA SAN MARTINO (provincia di Chieti) 

Fara San Martino, 1.384 abitanti, in provincia di Chieti è entrata da quest’anno nel Touring Club ricevendo la Bandiera Arancione.
Il paese fa parte della Comunità montana della Maiella, infatti è la porta del Parco e meta turistica conosciuta come una delle capitali mondiali della “pasta”, prodotta dal 1886 nel Pastificio De Cecco.
Per accedere al borgo medievale posto sotto la montagna si passa per le “Gole di San Martino”, luogo unico, mistico ed incantevole; allo stesso tempo è da visitare assolutamente oltre che la zona di Fara San Martino anche l’intero Parco della Majella.
Cosa mangiare a Fara san Martino? La pasta perché è una delle prelibatezze insieme agli arrosticini abruzzesi tipici della zona.


ORIOLO (provincia di Cosenza)

Oriolo, nella provincia di Cosenza, paese con poco più di 2.100  è stato insignito della Bandiera arancione
e dal 2016 fa parte del club de "I Borghi più Belli del Mediterraneo" e dei "I borghi più belli d'Italia".
E’ un borgo antico che sorge su uno sperone di arenaria massiccia e cementata e domina la Valle del Ferro solcata dall’omonimo fiume, noto anche come Fiume Acalandro.
Diverse i luoghi da visitare: La Chiesa di San Giorgio, Chiesa madre di Oriolo, l’ex Monastero Francescano risalente al 1400, Palazzo Santo Stefano ed il castello.
Il paese è un’ottima base per fare delle escursioni nelle valli limitrofe, come “Val Sarmento, Valle del Sinni e nella catena del Pollino”.
Specialità culinarie di Oriolo? La pasta, fatta con farina di graminacee impastata con sale ed acqua, da cui si ricavano: gnocchi (rashkatìll), una specie di fusilli cavi (firzùm) oppure fettuccine d varie larghezza (uaganèll -tagliuuin). Ogni primo piatto ha uno specifico condimento da abbinare di carne o pesce.

 

AIROLE (provincia di Imperia)

Fantastico borgo di poco più di 400 abitanti in provincia di Imperia, è Bandiera Arancione per il suo centro storico caratterizzato dalle case addossate una all’altra che si affacciano sui carruggi, tipici stretti vicoli, che portano alla piazza principale dove si può ammirare la Chiesa Barocca dei Santi Filippo e Giacomo, Patroni del comune Ligure. Tipiche di Airole sono le Tre Torri di avvistamento ed il Santuario delle Grazie.
Tra i sentieri che si possono percorrere si incontrano ponti in pietra che attraversano il fiume Roya e il torrente Bevera, dove si può praticare kayak.
La zona di Airole, come del resto la maggior parte della Liguria, produce vino con il sistema “a trincea” mantenendo la tradizione sia dal punto di vista strutturale che da quello contadino.
Si possono ammirare i ricordi di queste antiche culture nei Musei dell’Olio e della Civiltà Contadina, vivendo anche l’atmosfera delle feste tipiche di Airole, durante il raduno nazionale delle Vespe, nel primo sabato d’Agosto e nella festa della Lavanda.

 

GRESSONEY SAINT JEAN (AO)

Ai piedi del Monte Rosa si trova Gressoney Saint Jean, una splendida località di villeggiatura sia in estate che in inverno con i suoi circa 800 abitanti.

La località valdostana, risulta affascinante vederla riflettere nelle acque di color verde smeraldo del Lago Gover che si trova poco fuori il centro abitato. Il centro storico è caratterizzato dalle sue case ancora intatte (case Welser) che si trovano intorno alla chiesa di San Giovanni Battista costruita nel 1725, le quali rendono il Borgo un luogo incantevole.

Altro meraviglioso punto d’interesse da dover visitare è il Castel Savoia, immerso nel verde dei boschi, costruito nel 1984 su ordine della Regina Margherita che amava frequentare Gressoney Saint Jean per rilassarsi nel giardino botanico adiacente al Castello.

La località è punto di partenza per escursioni alpinistiche e attraversate nonché luogo di sciatori con i suoi 13 chilometri di piste. Sono molti gli itinerari escursionistici che si snodano fino a Courmayeur.

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