Giovanni
by on 2 July 2018
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Ogni occasione, ogni pretesto, per noi camperisti, è buono per scatenare la voglia di nuove avventure sulla strada. L'occasione questa volta la offre Carla, quando esprime il desiderio di rivivere un viaggio che aveva compiuto da ragazzina con i suoi genitori. Mi parla dell'altopiano di Folgaria, di prati, di boschi, di un incontro con un personaggio caratteristico dotato di enormi baffi propietario di un bar-ristorante in una località chiamata ''Conca D'Oro. Solleticato dal racconto acconsento con entusiasmo. E dunque si parte, Dobbiamo percorrere l'autostrada A22 del Brennero sino a Rovereto Sud all'uscita del casello  proseguire sulla SS240 e infine sulla SP2. Si sale abbastanza agevolmente e una volta lasciato l'abitato di Serrada (frazione di Folgaria) si seguone le indicazioni per Folgaria. Finalmente arrivati troviamo un piccolo parcheggio riservato ai camper dove possono trovare posto 6 al massimo 7 VR. In conpenso la sosta è gratuita.  E' presente lo scarico della acque grige e nere mentre  per il carico dell'acqua potabile si pagano 0,50 cent per 30 litri d'acqua. Da tenere presente che questo  CS è l'unico in tutto il circondario. Facciamo un  giro per il paese e troviamo una gradita sospresa assolutamente non programmata. E' giornata di festa paesana con la sfilata dei cani della razza ''Bovari del Bernese''. Cani  di origine svizzera specializzati sia nel tiro che nella custodia della mandrie. Ci facciamo coinvolgerere dal clima festoso, e tra figuranti in costume folcloristico,banchi con prodotti gastronomici arriva sera. Decidiamo di trascorrere la notte sul posto. L'indomani mattina chiediamo notizie della Conca D'Oro. Ci spiegano che la località ora si chiama Fondo Grande e si trova a soli 3 km di distanza. Senza indugi ci trasferiamo a Fondo Grande dove non abbiamo difficoltà a sostare in quanto ci sono ampi piazzali antistanti gli impianti di risalita,(chiusi nella stagione estiva). Il luogo e'gradevole ed ha l'aspetto di una conca naturale circondata da prati. Ci basta percorrere qualche decina di metri per trovarci di fronte ad un locale la cui insegna recita ''BAR RISTORANTE LA CONCA D'ORO DAL BAFFO''. Entriando  veniamo accolti da un signore anziano con un paio di baffoni bianchi. E' il personaggio che 50 anni prima aveva incontrato Carla. Ormai novantenne, ma ancora arzillo era li ad aiutare il figlio Fiore anche lui dotato di baffoni da Guinness dei primati. Carla racconta la storia di cinquantanni fa e tra abbracci e baci alla fine divientiamo buoni amici. In seguito non mancheremo di gustare la splendida cucina  della moglie di Fiore. La  sera fare una puntatina dal Baffo per un grappino e qualche chiacchera in amicizia diventerà una consuetudine.

Da Fondo Grande c'è la possibilità di diverse escursioni. A fianco del bar del Baffo si risale la pista (usata in inverno per lo sci) e si arriva al rifugio Stella Alpina da li seguendo il sentiero si incontra il Forte di Sommo Alto une dei forti protagonisti della guerra del 15-18. Proseguento ancora si trova la Baita Rotonda  e superata la quale si arriva al passo Coe

La seconda variante è sailre da Fondo Grande per una stradina sterrata fino alla frazione di Fondo Piccolo e poi per sentiero arrivare ancora a Passo Coe.

Passo Coe, raggiungibile anche con il camper con la strada provinciale merita un discorso particolare.E' un passo  circondato da boschi rinomati per la qualità dei funghi porcini che vi crescono ed è meta ambita dei cercatori. Per i camperisti c'è la possibilta di sosta libera.

Scendendo con la provinciale per circa un Km  ci si trova di fronte a  un laghetto artificiale costruito come serbatoio  per alimentare i cannoni delll' innevamento programmato. In quel laghetto a causa di una scomessa fatta la sera prima dal Baffo, il sottoscritto ha nuotato, il tutto documentato fotograficamente  mi ha fruttato un giro di grappa a gratis.Adiacente al laghetto c'è la base missilistica ''TUONO'.'Iin funzione ai tempi della guerra fredda ora è diventata un museo. E' possibile vedere le batterie di missili in posizione di  partenza e visitare  la centrale operativa con tutti gli strumenti per il lancio dei missili. Anche in quest'area tra il lago e la base Tuono è permessa la soste dei camper anche notturna.

I giorni passano e arriviamo alla vine della vacanza non ci rimane che salutare gli amici del bar-ristoranrte con la promessa di rivederci. Promessa che verrà mentenuta l'anno successivo.

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Maurizio
Bellissimo
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