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by on 4 April 2018
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PARCO NATURALE DEL CIRCEO - Storia, Paesaggio e Natura

Il Parco nazionale del Circeo, si estende lungo il tratto di litorale laziale compreso tra Anzio e Terracina, lungo la costa tirrenica, ed è una delle più antiche aree naturali protette d'Italia.

Il Circeo è stato possedimento di varie epoche a partire dalla colonia romana al Medioevo, con la presenza dei Templari sino ad una roccaforte pontificia. I resti dei vari periodi, a cominciare dai ritrovamenti preistorici presenti in diverse grotte, sono assolutamente da scoprire ma senza dubbio i tesori da vedere da queste parti sono quelli naturali.

Ci sono cinque habitat fondamentali da scoprire…Ed oggi insieme cercheremo di vivere con il pensiero ogni ambiente…Pronti .. Via!!

1- La Duna Litoranea del Parco Nazionale del Circeo, con la sua forma a mezzaluna, si estende lungo tutto la costa per circa 25Km. La spiaggia è formata da sabbie sottili e alle sue spalle si innalzano dune a tratti molto alte, le cui sabbie presentano una rigogliosa vegetazione.

L'ambiente dunale è un ambiente particolarmente difficile dove le alte temperature, le lunghe siccità, il terreno poco fertile e i forti venti rendono difficile la sopravvivenza delle specie vegetali, che si sono così dovute adattare. Notevole è la presenza di piante con foglie piccole vicino al mare, fondamentali per la sopravvivenza della duna, poiché con la loro presenza si attenua la forza del vento e le loro radici riescono a formare un fitto reticolo sotterraneo che blocca la sabbia e rafforza la duna, permettendo così anche ad altre specie di sopravvivere.

Il periodo primaverile è il momento in cui la Duna del Circeo si mostra colorata da numerose e profumate fioriture ma anche nella stagione invernale ed autunnale sono evidenti le tracce di gabbiani e volpi che fanno visita al territorio così come la presenza di conchiglie che ricoprono la sabbia.

La formazione recente dell’ambiente dunale, necessita di protezione e per evitare danni di calpestio di frequentatori della spiaggia, sono state disposte delle passerelle in legno che consentono senza danneggiare la vegetazione l’accesso alla spiaggia.

La Duna costiera del Parco essendo un ambiente unico in Italia è tutelato anche dall'Unione Europea.

2 - La Foresta detta anche Selva di Circe si estende per circa 3000 ettari ed è uno dei pochi esempi meglio conservati di area forestale pianeggiante presente in Italia. All’interno della foresta possiamo ritrovare: la Piscina delle Bagnature, la Piscina della Gattuccia e la Lestra della Coscia.

Le Piscine si formano in modo naturale per accumulo di acqua piovana mentre le Lestre, sono zone dove un tempo gli abitanti stagionali costruivano i loro villaggi, e di cui oggi si conservano solo poche rovine.

La Foresta è visitabile tutto l'anno, tramite una fitta rete di sentieri, sia pedonali che ciclabili.

E come per le Dune, a seconda delle stagioni, la foresta cambia volto e offre spettacoli sempre diversi. Dalle splendide fioriture primaverili, con il canto degli uccelli e dalla vista delle "Piscine", alla piacevole frescura estiva. Dalle scorribande autunnali dei cinghiali, nel coloratissimo scenario creato dai frutti di bosco e dai ciclamini in fiore, fino alla magica fioritura invernale del prugnolo.

3- Il Promontorio è parte dominate del Parco che cattura lo sguardo del visitatore. Numerose sono le grotte presenti sul versante a mare che rendono l’ambiente particolarmente interessante. Il versante è caratterizzato all’interno da una fitta foresta termofila chiamato “quarto freddo”, e da una parte opposta chiamata “quarto caldo” dove si ha la presenza di vegetazioni a macchia mediterranea.

I punti d’interesse del Promontorio sono notevoli, per questo consigliamo l’uso di cartine e guide per scoprire al meglio la bellezza dei sentieri.

4- Le zone umide racchiudono quattro laghi costieri: Paola, Caprolace, Monaci e Fogliano, ideali rifugi per molte specie di uccelli acquatici e grazie alle acque dolci, l’ambiente risulta idoneo per le rotte migratorie.

Nelle acque salmastre dei laghi, ricche di vita, sono praticate attività di pesca con sistemi di tutela, garantendo, così, il rispetto dell'ambiente, l'occupazione e il mantenimento di attività tradizionali.

Le rive dei laghi sono contornate dalla tipica vegetazione palustre, dominata dalla cannuccia di palude e dal giuncheto.

Un binocolo e un buon manuale è tutto quello che occorre per vivere rari ed emozionanti avvistamenti.

5- L’isola di Zannone, è una area disabitata ricoperta da boschi di lecci e querce ed è l'unica tra le isole ponziane, (Ventotene, Ponza, Palmarola, Santo Stefano e Gavi) ad essere costituita, oltre che da rocce vulcaniche, anche da rocce metamorfiche e sedimentarie risalenti ad oltre 200 milioni di anni fa.

Nonostante gli insediamenti umani fin dall’era preistorica nessuno si è mai soffermato a lungo a causa delle difficoltà di approdo e grazie alla non presenza umana, l’isola è ricca di una rigogliosa e ben conservata vegetazione mediterranea che favorisce la sosta per le migliaia di uccelli migratori.

Nel 1979 è entrata a far parte del Parco Nazionale del Circeo.

 

Il Parco nazionale del Circeo puoi viverlo a 360* godendo appieno tutto ciò che è nella natura.

Area Sosta Camper nelle vicinanze:Park Camper Pontevigodarzere

 

MUSEO NAZIONALE DI VILLA PISANI – Tra arte e cultura

Sul Naviglio di Brenta in provincia di Venezia, sorge Villa Pisani, detta anche la Nazionale, museo che conserva arredi e opere d’arte del 700 e dell’800. Il parco occupa un’estensione interna di ben di 11 ettari ed è una delle principali mete turistiche del Veneto.

Villa Pisani venne costruita a partire dal 1721, e ospita grandi mostre di arte antica, moderna e contemporanea, che richiamano ogni anno numerosi visitatori.

I Pisani, dopo essersi impadroniti dei terreni adiacenti alla villa già esistente, nel 1720 effetuarono alcuni cambiamenti realizzando sulla base di progetti i primi padiglioni del giardino. La famiglia tendeva ad una vita gioiosa della villeggiatura, come infatti lo dimostrano i lussuosi ricevimenti, le feste e gli eventi che raccontano le cronache dell'epoca; i Pisani davano importanza all'efficacia e alla produttività nella conduzione del giardino per questo, oltre che alla cultura e le arti nella vita in villa, Marina Sagredo, moglie di Andrea Pisani e madre di Almorò e Alvise, fondò una Accademia di Pittura Pisani, che incentivava una constante attività di pittori e artisti famosi in ambito veneto che con la realizzazione delle loro opere arricchivano gli ambienti della villa. Il Settecento, a causa della Rivoluzione francese, si chiuse con una perdita di importanza economica e politica di Venezia, che determinò l'impoverimento delle casse dei Pisani, le quali ricevettero un temporaneo sollievo dal ricavato della vendita della villa di Stra; che verrà comperata nel luglio del 1807, da Napoleone I Bonaparte.

Dopo l'annessione del Veneto al regno d'Italia, nel 1868 villa Pisani divenne proprietà dello Stato, perdendo la funzione di rappresentanza e diventando, nel 1884, museo. La perdita d'interesse per la villa da parte del nuovo governo determinò la diminuzione dei fondi per la manutenzione e la gestione passò all'Ufficio Regionale per i Monumenti del Veneto.

Il 900 segna un periodo di abbandono e restauro donando dignità ed evidenza a molti ambiti del parco e della Villa. 

Oggi nella Villa ritroviamo il parco, il labirinto, la Terrazza belvedere, Orangerie e serre e la Piscina, luoghi unici da visitare.

All’interno del Museo si può trascorrere una bellissima giornata tra scoperte e curiosità. La caffetteria di Villa Pisani è accessibile ai visitatori durante l’orario di apertura del Museo e offre la possibilità di consumare aperitivi e colazioni in un suggestivo scenario settecentesco.

Grazie alle visite guidate gratuite, lasciamoci travolgere dai racconti di mostre, itinerari e visite di un’epoca ormai a noi lontana.

Per ulteriori info http://www.villapisani.beniculturali.it/info-contatti

Area Sosta Camper nelle vicinanze: Royal Sporting Club

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