CamperZone
by on 21 September 2018
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Abbiamo avuto la fortuna di conoscere Roberto che ci racconta della loro storia e del loro progetto #backtocampi grazie anche ad Umberto Costantini, presidente dell’ARCAMPERCLUB APS

“Scambiate uno sguardo con Roberto e capirete quanto amore, impegno, sudore, costanza, lavoro, in pratica tutto se stesso, come tanti altri volontari, per far rivivere Norcia a tutte le zone limitrofe.”

2 anni sono passati dalla tragedia che ha colpito il centro Italia, e da allora Roberto “combatte” giornalmente per riportare vita al cuore dell’Umbria ormai spento.

Cosa è il progetto Back To Campi?

Un progetto nato subito per ripartire, per creare nuovamente presenza sul territorio e dare anche lavoro a chi ha perso tutto; creare un’area campeggio vicino al paese, con bungalow , una piscina, una struttura sportiva e tante realtà ovviamente antisismiche.
La volontà di fare qualcosa di importante per non rimanere nel dimenticatoio e rimanere isolati.
Sarebbe stato più semplice andare via, soprattutto per chi come me non ha moglie e figli, ma dato che ho ormai le radici in questo splendido posto non posso fare altro che lavorare ogni giorno per riacquistare la semplice vita quotidiana.

Come vi siete organizzati per portare avanti questo progetto?

Ci siamo rimboccati le maniche fin dall’inizio; con la volontà di ripartire con un sistema antisismico basato sul legno. Abbiamo avuto la fortuna di essere aiutati anche da tanta gente a livello nazionale.
Grazie alla organizzazione P.E.F.C.( in primis il suo segretario nazionale Antonio Brunori ) che segue le filiere del legno e le certifica a livello internazionale, grazie a loro c'è il coinvolgimento dell'altopiano di Asiago, che ci fornirà il legname per le strutture.
Altri partner importantissimi che ci hanno supportato e ci stanno supportando sono la ANGAISA, associazione Italiana che racchiude tutti i costruttori di arredobagno, rubinetterie e sanitari di tutta Italia che ci ha donato 27.000,00 € per l'acquisto delle attrezzature che erano presenti sull'area camper ( 2 Container Sanitari con bagni e docce, 4 colonnine per i servizi, cisterna di raccolta dei liquami, boiler per la produzione di acqua calda ecc. ).
La BCC Spello Bettona ( banca di credito cooperativo spello Bettona ) ci ha donato 30.000,00 € per l'acquisto dei terreni
La comunità di Tuoro sul Trasimeno con una donazione di 22.000,00 € e tantissime altre persone e associazioni che ci hanno sostenuto.
Altro importantissimo partner è la Leroy Merlin Italia che è in attesa di poterci fornire materiali a prezzi di costo, rinunciando al loro profitto.

Un grazie di cuore a nome di tutta l’associazione a tutti voi.

Quali sono gli aspetti del progetto?

Far tornare le tante persone che avevano la propria residenza estiva in questi territori.

Inoltre è di sicuro un modo per permettere alle tante associazioni, privati e volontari che sono stati solidali con noi di poter tornare sul nostro territorio in vacanza. È un’area turistica a 360°, volta a riportare ogni forma di turismo sui territori.

  1. Andare a contrastare un fenomeno che già prima del sisma era presente, parliamo dello spopolamento dei borghi montani. Con l’allestimento di quest’area si creano posti di lavoro, creando occupazione soprattutto per i giovani.
  2. Tale area è anche un centro sportivo a tutti gli effetti, con vari campi e strutture, con una struttura ricettiva in Bungalow, può ospitare tranquillamente ritiri di società sportive di varia natura.
  3. Una zona destinata agli amanti del turismo in camper, con relativa area con piazzole di sosta e servizi.
  4. Tutto il progetto è concepito nel rispetto della natura che ci circonda, inoltre viene sviluppato con la consapevolezza delle più moderne tecnologie volte al risparmio energetico e alla sostenibilità dei territori. Obiettivo ambizioso è quello di creare una struttura “ Passiva “ che produca l’energia per il suo fabbisogno.
  5. Inoltre la struttura ha lo scopo di valorizzazione dei prodotti tipici e delle eccellenze enogastronomiche locali
  6. Non dimentichiamoci del territorio in cui viviamo, la nostra amata terra è un territorio sismico di classe 1, in caso di necessità diventa un’area di protezione civile pronta. Tutto è stato progettato in maniera “ANTISISMICA”, con strutture in legno.

Cosa è successo a Luglio del 2017?

Dopo nemmeno un anno abbiamo riaperto l’area e la solidarietà dal mondo camperista, insieme a quello di tanta altra gente, ha fatto  tornare a far respirare un po’ di normalità.
Tutto questo impegno non è bastato dato che la magistratura (Luglio 2018) ha sequestrata l’area alcuni giorni prima del via libera del Governo del “Decreto Terremoto” ; dove si evince la volontà di far ripartire il tutto in modo regolare, non abusivo e soprattutto in modo antisismico; quello che Back To Campi ha fatto fin dall’inizio.

Ed ora cosa state facendo?

Ora ci stiamo battendo quotidianamente anche con la burocrazia per i permessi dell’area Back To Campi
Inoltre stiamo girando l’Italia per portare a conoscenza di tutti quello che ci è accaduto, ma soprattutto quello che vogliamo realizzare per far ripartire Norcia e la sua zona.
La condivisione e la solidarietà sono i punti fondamentali per ripartire insieme.

Quanto il mondo relativo ai camper vi è stato d’aiuto?

Norcia e la sua zona, Castelluccio con la fioritura, erano sempre stracolme di camper, roulotte e campeggiatori, infatti sin dal primo terremoto che ha distrutto gran parte del centro Italia si sono mossi immediatamente  per i primi soccorsi; poi durante la ricostruzione e soprattutto per portare tanti sorrisi a chi come tanti li hanno persi sotto le macerie.
Tante associazioni e camperisti vengono anche per una notte, o come è successo a Natale o a Pasqua sono venuti a passare le feste con noi. E’ sempre un enorme piacere

Cosa ti aspetti a breve?

Campi e la sua comunità con il loro modo di mettere in campo "Resilienza attiva" hanno segnato una strada importante da seguire, che sta nella prevenzione ( Realtà che viene ben spiegata nel film documentario sul terremoto dal titolo "La Botta Grossa", vincitore del nastro d'argento nella sezione di miglior film documentario nella sezione cinema del reale ) .

La realtà di Campi viene studiata anche dalle università, perchè oltretutto a permesso un notevole risparmio di denaro pubblico.
Quindi speriamo in un repentino cambio di passo da parte delle istituzioni, nei confronti della nostra idea di rinascita dei territori, ed inoltre c'è un centro Italia intero che chiede di non essere dimenticato ed è importantissimo che ci sia la consapevolezza del fare, sperando che quanto prima si possa sbloccare questa situazione di empasse.

Invitiamo tutti i camperisti, associazioni, club, aziende del settore di mettersi in contatto con il progetto #backtocampi per aiutare a divulgare il loro progetto, donare eventualmente materiale per le strutture, e soprattutto andare a Campi per far riviere l’aria norcina in tutto il suo splendore.

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Topics: backtocampi
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