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by on 26 September 2018
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Sottoguda (Veneto) - L’ultimo villaggio della Valle

In provincia di Belluno, Sottoguda è l’ultimo borgo prima di Malga Ciapéla e della Marmolada, in Trentino Alto Adige. Antico villaggio le cui testimonianze scritte risalgono al 1260, che si caratterizza per i numerosi tabièi, fienili in legno diffusi nell’area dolomitica di cultura ladina, usati dai contadini per il deposito del fieno e il ricovero del bestiame e degli attrezzi agricoli.

L’agricoltura è stata per secoli la principale fonte di sostentamento della piccola comunità. Oggi sopravvive anche la tradizione della lavorazione artistica del ferro battuto grazie ad alcuni artigiani che hanno i loro negozi sulla strada che collega il borgo di Palue a Sottoguda.

 

Cosa Vedere e fare

Costruita nel 1442 in stile gotico alpino, la parrocchiale di Rocca Pietore si distingue per lo splendido flügelaltar, altare ligneo policromo con portelle tipico del Tirolo e della Baviera.

Il Museo della Grande Guerra a Serauta, nella stazione intermedia della funivia della Marmolada, è il museo più alto d’Europa, si trova a 3000 metri vicino alle postazioni di guerra italiane e austro-ungariche.

Da Malga Ciapéla parte la funivia che in tre tronconi raggiunge i 3309 metri di Punta Rocca, seconda cima della Marmolada e delle intere Dolomiti, direttamente collegata a Sottoguda dalla gola dei Serrai.

Tra i tanti itinerari possibili, ne segnaliamo tre su sentieri Cai in partenza da Sottoguda: il primo porta alla forcella Valbona (2196 m.) abitata solo da stambecchi e camosci, seguendo i segnavia tra abeti, ontani e piante di mirtillo; il secondo conduce alla forcella delle Fontane (2211 m.) salendo per la vecchia mulattiera oltre l’abetaia, e raggiunge la solitudine dei pascoli in un’armonia di luci e colori; il terzo arriva alla malga Franzedàz (1980 m.), un panoramico pianoro disseminato di piccoli fienili e casére (cucine di pastori).

Dal centro di Rocca Pietore (1143 m.) si prende il sentiero per Laste-Ronch e, attraverso i boschi, si arriva all’abitato di Rònch di Laste (1508 m.) con spettacolare vista sui monti Civetta e Pelmo.

 

Piaceri e sapori

In estate, la sera di ogni giovedì Sottoguda si anima con la manifestazione Na Sera da Zacàn – Arti e mestieri di un tempo. Musica e cibo accompagnano le espressioni dell’artigianato artistico e la riproposizione di vecchi lavori come la battitura del ferro, la lavorazione della lana e l’intaglio del legno.

In Veneto tutto è sapore, fragranza e aroma. Ad aspettarvi sulla tavola un mondo di 36 prodotti tipici, di cui 18 godono dei marchi DOP e 18 IGP ed un'altra decina è in procinto di ottenere tali prestigiosi riconoscimenti europei.

La terra veneta, una terra da assaggiare, con gusto.

Aspettiamo le vostre foto su CamperZone!

 

Info: http://www.veneto.eu/  

 

TREVI (UMBRIA) – La regina degli Ulivi

Trevi è un comune italiano di 8.447 abitanti della provincia di Perugia. città antichissima dall’incerto etimo. Citata già in Plinio come Trebiae, il suo nome potrebbe riferirsi alla dea Diana, chiamata Trivia, o nascondere un ancor più arcaico significato d’origine osco-umbra riferito a un luogo particolare.

Nelle piazze del borgo e lungo le sue ombrose vie, è ancora possibile udire voci di gente che parla senza gridare, che va senza correre. Dalle finestre accostate e dagli usci aperti sulla strada, si può udire il rumore delle stoviglie in cucina o la musica discreta di una radio. Oppure il silenzio.

Il borgo si avvolge tutt’intorno ad una collinetta situata nel versante orientale della Valle Umbra, adattandosi alla sua forma come un percorso a chiocciola.

 

Come Scoprire Trevi

La strada che porta a Trevi, è un percorso affascinante che assicura una panoramica mozzafiato immergendo il visitatore in una distesa infinita di uliveti, che rappresentano la vera ricchezza di Trevi.

Lungo il percorso che sale verso il centro storico del borgo, incontrerai il Santuario della Madonna delle Lacrime. Secondo la tradizione, il Santuario deve il suo nome alla lacrimazione di un dipinto raffigurante la Madonna, episodio al quale seguirono vari miracoli.

Architetture religiose

Al Santuario della Madonna delle Lacrime è annessa la casa d'accoglienza per diversamente abili, gestita dalle suore della Sacra Famiglia. A seguire, Chiesa romanica di Santa Maria di Pietrarossa, Santuario del Beato Pietro Bonilli in Cannaiola, dedicato all'ex parroco di Cannaiola che fondò le suore della Sacra Famiglia; Chiesa di Santo Stefano in Picciche, sulla cui abside nell'interno c'è un affresco chiamato "L'Eterno".

La costruzione della chiesa segna per Trevi un periodo di grandi trasformazioni urbanistiche che, a partire della seconda metà del Quattrocento, vedono la realizzazione di una consistente edilizia civile con palazzi nobiliari che cambiamo il volto medievale della città.

Edifici storici

Palazzo Lucarini, sede del Museo d'arte contemporanea, di fronte al duomo, dei secoli XII e XIX.

Villa Fabbri dei Boemi, secolo XVII. Al piano nobile si trova una ricca decorazione ad affresco dei primi del Seicento.

 

Cosa fare a Trevi, dopo aver visitato il centro storico?

La verde collina che ospita questo grazioso paesino offre numerose possibilità di effettuare attività all’aria aperta: visite guidate e passeggiate nei campi alla scoperta delle erbe selvatiche e del loro impiego nella civiltà contadina, praticare biking, equitazione o organizzare un pic-nic!

Essendo una delle zone più importanti dell’Umbria per l’elevatissima qualità dell’olio, la visita ai frantoi è fortemente consigliata! Avrai così l’occasione di assistere a tutti i processi di lavorazione, dall’entrata delle olive all’imbottigliamento.

 

Eventi e prodotti tipici

Numerosi sono gli eventi che incuriosiscono i visitatori a visitare il Borgo di Trevi.

- Processione di Santa Illuminata, 27 gennaio: una delle più antiche manifestazioni religiose dell’Umbria,

  risalente al XIII secolo; sfilano le confraternite e i rappresentanti di arti e mestieri.

- Stagione di Prosa al Teatro Clitunno, da novembre a marzo: oltre 70 spettacoli l’anno con compagnie di   

  giro del circuito nazionale.

- Note di Primavera, da aprile a maggio: rassegna di concerti musicali, per inondare di suoni l’arrivo della

  bella stagione.

- Trevi in piazza, fine luglio-fine agosto: musica, teatro, folclore, gastronomia.

- Palio dei Terzieri, primo fine settimana di ottobre: spettacolare gara tra i giovani dei tre quartieri in cui è

  diviso il borgo, in ricordo della distruzione del 1214 ad opera di Spoleto, con 500 figuranti in costume

  medievale.

- Mostra mercato del Sedano Nero di Trevi, terza domenica di ottobre: la sagra del celebre ortaggio è

  l’occasione per degustazioni indimenticabili;

- Festa dell’Olio Nuovo, 5-8 dicembre: un appuntamento da non perdere per gli amanti dell’oro giallo, che qui

  ha caratteristiche organolettiche, sapore e profumo unici al mondo.

 

Capitale dell’olio, Trevi, per esaltare il prelibato oro giallo esige che il pranzo cominci con un antipasto misto di bruschette, pomodoro, patè di asparagi e di olive. Per passare agli strangozzi al tartufo e, come secondo, alla tagliata di petto d’anatra. Ad accompagnare una cucina così ricca, il Trebbiano, vino dall’aroma inconfondibile e di limitata produzione che forse da Trevi prende il nome.

Ulteriori info: http://www.treviturismo.it/ 

Scopri Trevi e condividi con i tuoi amici camperisti le foto su CamperZone!

 

STILO (CALABRIA) – La città del Sole

Ai piedi del Monte Consolino, si trova Stilo, un comune italiano della città di Reggio Calabria.

Stilo è la religione della luce, quella che penetra sommessa nelle sue chiese bizantine, quella divina che i santi basiliani invocavano attraverso la preghiera e l’ascesi, quella del sole metafisico di Tommaso Campanella che è “insegnae volto di Dio”. Poi c’è il sole della Calabria, imploso e catturato nei profumati agrumi o nelle olive, o splendente sul Mare Ionio. C’è la dolce luce del sud che penetra nelle lamie, le labirintiche stradine dove gli occhi si accendono per il colore vivo dei gerani pendenti dalle erose balconate. Come una colonna, la vecchia Stilo sta ritta di fronte al sole, affacciata sull’argentea fiumara, con le sue case erette sulla pietra tufacea, le sue rughe e la sua generosa fierezza.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Nella sua storia, Stilo ha annoverato ben 18 Chiese, molte delle quali perdute dopo il terremoto dell’83.

La "Cattolica" chiesa di architettura bizantina del X secolo, è una delle chiese più belle in Calabria.

Il Duomo, Abbazia di San Giovanni Therestis. Chiesa di S.Domenico, Chiesa di S.Nicola da Tolentino, Chiesa di S. Francesco dei Minori, del Settecento, Chiesa di S.Caterina, Chiesa di San Nicola da Bari, Chiesa di Sant'Onofrio, Chiesa di San Biagio al Borgo, Chiesa di S. Barbara, Chiesa di S. Marina e Lucia etc

Convento delle Clarisse con Chiesa di Santa Chiara. Costruito nel XIII secolo, fu dedicato a Santa Maria di Ognissanti.

Altri monumenti:

La fontana dei delfini o Gebbia, opera araba che testimonia l'alleanza tra Bizantini e Arabi, rappresentati da due delfini intrecciati, per scacciare Ottone II di Germania da queste terre. Il 13 luglio dell'anno 982 si svolse difatti la battaglia di Stilo con la sconfitta dell'imperatore sassone.

Castello normanno di Ruggero II, risale all'XI secolo. Di forma rettangolare e cinto da opere di difesa oramai ai nostri giorni ne rimangono i ruderi delle mura perimetrali, delle torri e delle porte. Fu distrutto dai Francesi durante la guerra con Carlo V nel XVI secolo.

Porta Stefanina. uno degli antichi 5 ingressi di Stilo, accanto alla Chiesa di San Domenico, rimaneggiata nel Seicento era chiamata così perché confinava con il territorio del Convento di Santo Stefano del Bosco.

 

Divertimenti, eventi e sapori

Trekking, alpinismo, deltaplano, parapendio, attività speleologiche e archeologiche. Per un breve tratto (ca. 500 m) il territorio del Comune si affaccia sul mare, con costa sabbiosa e acque pulite. La montagna invece, ricca di boschi di faggi, custodisce la sorgente di acqua minerale della Mangiatorella e la Ferdinandea, bella residenza estiva dei Borboni utilizzata anche come sede delle Reali Ferriere e della Fonderia.

Eventi:

Fiera dell’Epifania,6 gennaio.

Festa di San Giorgio, 23 aprile.

Processioni della Settimana Santa, festività pasquali.

Fiera della Ribusa, 24 giugno, mercato dell’artigianato e dei prodotti tipici.

Palio di Ribusa, rassegna di spettacoli medievali, prima settimana di agosto.

È una delle manifestazioni estive più seguite della Calabria: rievocazione storica, musica, spettacoli e cucina per le vie del borgo e, l’ultimo giorno, Giostra dell’anello con assegnazione al vincitore del Pallium, un drappo artisticamente lavorato. Tutto il centro storico è percorso da personaggi in costume medievale e illuminato dalla luce delle fiaccole.     

Sapori:

Le saporite olive “cumbité”, i profumatissimi pomodori secchi, il piccante e candido pecorino, gli insaccati di maiale rappresentano i prodotti tipici del Brogo. Non si può non assaggiare, la pasta fatta in casa, filata con il “ferro” secondo l’uso antico e condita con sughi dai sapori forti, ad es. con ragù alla carne di capra o con una salsa di melanzane ripiene.

Con l’acquolina in bocca e la curiosità di scoprire Stilo, non resta che organizzare una gita fuori porta!

Ulteriori info: http://www.locride.altervista.org/stilo.htm

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