Giuseppe
by on 31 October 2018
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Perché viaggiare in camper? Storia vera di Francesco e Maria

di Giuseppe Trovato

 

 

Francesco,  44 anni, è un indaffaratissimo manager oberato di lavoro, Maria, 36 anni, ha un cuore “pasionario” ed una forte simpatia per la cucina vegana; lui, da sempre, è a caccia del tempo per ritrovare se stesso; lei è estroversa ed ha interessi molteplici in tanti campi del sapere. Tutti e due, per anni, sono stati alla ricerca “di un punto di gravità permanente” per conciliare l’impossibile, per vivere con serenità e sobrietà i sentimenti e le relazioni con il partner e gli amici, per andare al di là dell’orizzonte e del conformismo, per costruire un percorso di vita ricco di senso e di significati. Poi all’improvviso a tutti e due si è presentata una soluzione alla quale non avevano mai pensato prima, una soluzione maturata in silenzio in un angolo del cuore e della mente: l’acquisto di un veicolo ricreazionale, un camper. Gli amici avevano detto che il camper è simile ad un “ porto” dal quale salpare per mari lontani e nel quale ritornare per raccogliere l’esperienza del viaggio, per vivere le mille sfumature del plein air, per sciogliere i grumi dell’anima, per confrontarsi con i venti più tesi e temibili, per vivere la libertà in tutte le sue forme. L’acquisto è stato una soluzione improvvisa che Francesco e Maria spiegano in maniera razionale come un percorso interiore di avvicinamento ad un traguardo che, tappa dopo tappa, si è svelato e concretizzato superando mille difficoltà. Innanzi tutto la mancanza di esperienza e di informazioni, l’assoluta mancanza di conoscenza del settore, il superamento di tanti dubbi e delle difficoltà psicologiche che la crisi economica ha seminato nel tessuto sociale. Superata questa prima fase , si sono presentate ulteriori perplessità: vivere il camper in sicurezza, districarsi tra le dotazioni tecnologiche di bordo, scegliere itinerari consoni ai propri interessi, dare un senso allo spirito d’avventura con mete e itinerari fortemente motivati. Anche in questo caso la soluzione è arrivata da sola. Son bastate poche “uscite”per scoprire regole e valori fondamentali che costituiscono l’ossatura del mondo del plein air, a partire dalla “solidarietà” che lega tra di loro i camperisti. Intendersi è facile quando si condivide la stessa esperienza, lo stile di vita, la voglia di scoprire se stessi e il mondo. I timori, le paure e l’ansia svaniscono appena l’esperienza di tutti dà vita all’Associazionismo, ad un sistema di relazioni fondato su valori che hanno le loro radici nella cultura e nel vissuto più profondo delle persone. In questo percorso, durato molti mesi, Francesco e Maria hanno imparato ad ascoltare se stessi e gli altri, ma anche il silenzio e la voce della natura, a riconoscere la bellezza dei luoghi e dell’arte, le testimonianze della storia, i molteplici significati delle parole e dei linguaggi delle persone e dei popoli. Il viaggio in camper è diventato un appuntamento al quale non si può mancare, un ponte attraversato da sogni e progetti, quasi metafora della vita. Quando è sul camper, Maria non nasconde l’entusiasmo, la gioia, la voglia di vivere il plein air a contatto con la natura; persino il ticchettio della pioggia sul tetto del camper le suscita un senso di serenità e di benessere che allontana i pensieri più tristi ed appaga il suo animo. Francesco programma i suoi impegni di lavoro e nel contempo trova il tempo per coltivare interessi più “leggeri” . Appassionato di fotografia gli piace raccontare i luoghi, le persone e le emozioni attraverso le immagini. Fotografa tutto ciò che incontra, non con la passione del neofita, ma con l’entusiasmo di chi usa l’obiettivo per cogliere il senso delle cose, per dare all’immagine un significato, un valore, per proporre a se stesso e agli altri l’emozione della scoperta, per frugare e trovare nei dettagli i grandi valori: la bellezza dei luoghi, la storia dei popoli, la cultura. Il camper è diventato il suo migliore amico, l’amico del cuore con il quale condividere pensieri e sogni.

Non è difficile incontrare Maria e Francesco perché il loro viaggio e la loro avventura continuano per le strade del mondo. Non è difficile, neppure, riconoscerli; quando incrocerete il loro camper, vi faranno un caloroso cenno con la mano … come si usava una volta!

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Mara Mastinu
Bellissimo articolo!Descrive alla perfezione cosa significa viaggiare in camper.
Giuseppe
Grazie Mara, il mio proposito è quello di ritornare "alle origini" ossia all'uso del camper come strumento di conoscenza di tutti i valori che stanno attorno a noi, nel territorio. insomma consumiamo il nostro tempo libero oppure lo utilizziamo per dare un significato ai nostri viaggi ? Io sto con Francesco e Maria: diciamolo ad alta voce.!
Bravi Giuseppe e Maria, il camper significa liberta' e' una cosa che chi non ha mai provato non puo' capire.... complimenti!!
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Mara Mastinu
Bellissimo articolo!Descrive alla perfezione cosa significa viaggiare in camper.
Giuseppe
Grazie Mara, il mio proposito è quello di ritornare "alle origini" ossia all'uso del camper come strumento di conoscenza di tutti i valori che stanno attorno a noi, nel territorio. insomma consumiamo il nostro tempo libero oppure lo utilizziamo per dare un significato ai nostri viaggi ? Io sto co...View more
Bravi Giuseppe e Maria, il camper significa liberta' e' una cosa che chi non ha mai provato non puo' capire.... complimenti!!