CamperZone
by on 21 June 2019
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Il fine settimana proposto dall’Agricampeggio Santa Clorinda è l’occasione giusta per accostarsi alla meravigliosa e varia terra di Maremma. Chi ama viaggiare in Francia sa cosa rappresenti la cosiddetta Francia profonda così lontana e diversa dall’affascinante e vitalissima Parigi. Discorso simile si può fare per la Maremma rispetto alla Toscana. Il tour proposto dal Santa Clorinda ci accompagnerà a toccare le storie e le genuinità maremmane.

Il sabato mattina ci si muove per andare alla Badia Vecchia. E’ la Fattoria dove Loriano alleva le magnifiche e maestose vacche maremmane, una razza che vive sempre all’aria aperta e che viene allevata con i sistemi biologici rispettando molto gli animali, la natura circostante e chi ne apprezza le gustose carni. La Fattoria dista pochi chilometri dal campeggio. La si può raggiungere in bici, con lo scooter o con il proprio camper, la strada ampia e facile corre in mezzo al grano maturo e ai girasoli. Ad ogni curva si aprono spazi e scenari nuovi, per la gioia di chi ama fotografare.

In Fattoria ci si accosta, prudentemente e guidati da Loriano Bargagli, agli animali. Può anche capitare che quel giorno in Fattoria si lavori anche con i cavalli e che si vedano i butteri al lavoro. Il tempo in fattoria scorre con i ritmi lenti della campagna estiva, il grano che si coltiva proviene da “semi antichi” e la produzione avviene col sistema biologico. La colonna sonora è assicurata dalle cicale.

Dopo aver fatto la conoscenza con i tanti lavori e strumenti di lavoro ci si siede a tavola e lo sguardo spazia dal piatto agli animali e agli ambienti della fattoria, dall’alto ci guarda l’antica città etrusca di Vatluna. Emoziona stare a tavola in piena terra etrusca, a qualche centinaio di metri dall’antico porto dove arrivavano le ceramiche attiche e da dove partivano i lavori dei vetuloniesi, abilissimi nel lavorare l’oro, l’argento ed altri metalli.

La giornata si conclude a Castiglione della Pescaia, una bella spiaggia che anche quest’anno si fregia delle 5 vele del Touring Club e di Legambiente. Ci si incammina nella città medioevale frutto del progetto degli architetti e ingegneri spagnoli che la fortificarono nel ‘500. Chi c’è stato dice che assomiglia a Maracaibo, in Venezuela. E’ probabile, i Medici avevano buoni rapporti col Re di Spagna che all’Argentario, appena più a Sud, aveva il piccolo dominio dello Stato dei Presidi. Saliti alle fortificazioni e al paese alto, qualche centinaio di metri di cammino, si domina il Tirreno dall’Elba ai Monti dell’Uccellina e se la giornata è limpida ed il mare spazzato dal vento  si fotografano le Isole del Giglio, di Pianosa e di Montecristo.

La domenica andiamo a visitare il paese che ci ospita, Gavorrano e i suoi tanti castelli. Giuncarico è un balcone sulla Maremma che si apre al mare, Gavorrano ci mostra le sue torri medioevali e le torri minerarie (del ‘900) del Pozzo Roma. A Caldana si apprezza la più bella chiesa rinascimentale di tutta la Maremma, si scende negli antichi ambienti  sotterranei e si entra nel borgo dagli ambienti del corpo di guardia che vigilava su questo dominio che fu dei senesi Austini e prima di loro dei Pannocchieschi.

L’olio e il vino del Podere Santa Clorinda completano questo contatto con la Maremma che riserverà occasioni inedite anche a quanti ritengono di conoscerla già tutta.

 

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